È la Pizzica, una delle espressioni più conosciute della tradizione musicale e coreutica della Puglia, soprattutto del Salento.
Oggi è diventata famosa in tutta Italia, ma dietro la sua immagine festosa esiste una storia molto più complessa.
Una danza del Salento
La Pizzica appartiene alla grande famiglia delle danze tradizionali dell’Italia meridionale.
Nel Salento si è sviluppata in numerose forme locali e per lungo tempo ha accompagnato feste, occasioni familiari e momenti di socialità.
Il suo strumento simbolo è il tamburello, capace di sostenere ritmi estremamente rapidi.
Il ballo tra uomo e donna
Nella forma più conosciuta, la Pizzica viene eseguita da una coppia.
I due ballerini non devono necessariamente toccarsi. Si avvicinano, si allontanano, girano intorno l’uno all’altra e rispondono ai rispettivi movimenti.
Il ballo può assumere un carattere giocoso e di corteggiamento.
La donna può utilizzare un fazzoletto come elemento della danza, mentre l’uomo cerca di conquistare la sua attenzione attraverso movimenti energici e spettacolari.
Il ritmo del tamburello
Il tamburello è il vero motore della Pizzica.
Il ritmo può diventare progressivamente più veloce, spingendo i ballerini ad aumentare l’intensità dei passi.
Piedi, gambe, busto e braccia partecipano contemporaneamente alla danza. Il risultato è un movimento apparentemente spontaneo ma basato su un preciso rapporto con il ritmo musicale.
La Pizzica e il tarantismo
La storia della Pizzica è spesso associata al tarantismo, un complesso fenomeno culturale e rituale sviluppatosi soprattutto nel Salento.
Secondo la credenza tradizionale, il morso simbolico della tarantola poteva provocare uno stato di malessere che veniva affrontato attraverso musica, danza e ritualità.
La persona colpita, spesso una donna, poteva ballare per ore seguendo un ritmo musicale specifico, fino a raggiungere una sorta di liberazione.
È importante però non confondere automaticamente tutta la Pizzica con il tarantismo: la Pizzica è una tradizione musicale e coreutica molto più ampia.
La rinascita contemporanea
A partire dalla fine del Novecento, la Pizzica ha conosciuto una straordinaria rinascita.
La riscoperta della musica tradizionale salentina, insieme ai grandi festival e alle nuove interpretazioni musicali, ha portato questo antico linguaggio popolare davanti a un pubblico molto più vasto.
Oggi migliaia di persone ballano la Pizzica anche lontano dalla Puglia.
Il ritmo che non vuole fermarsi
La Pizzica è diventata uno dei simboli della cultura salentina perché riesce a conservare qualcosa di profondamente popolare: il piacere di ballare insieme.
Un ritmo antico che, ancora oggi, riesce a far muovere intere piazze.
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