E in effetti è proprio da quest’area della Lombardia che proviene la Bergamasca, un’antica danza che, nel corso dei secoli, avrebbe conquistato una fama ben più ampia dei confini bergamaschi.
Una danza lombarda
La Bergamasca nasce nel mondo delle tradizioni popolari dell’area di Bergamo e della Lombardia.
Il suo carattere ritmico e vivace la rese particolarmente riconoscibile e contribuì alla sua diffusione anche fuori dall’Italia.
Come molte danze antiche, nel corso del tempo è stata reinterpretata e trasformata.
Dalla piazza alla musica colta
Uno degli aspetti più interessanti della Bergamasca è il suo ingresso nel repertorio della musica colta europea.
Tra Rinascimento e Barocco, il ritmo della Bergamasca venne utilizzato e rielaborato da compositori, dimostrando come la musica popolare potesse diventare fonte d’ispirazione anche per musicisti professionisti.
La danza, quindi, compie un viaggio particolare: nasce in un ambiente popolare e finisce per entrare nei repertori musicali più sofisticati.
Un ritmo riconoscibile
La Bergamasca è caratterizzata da una struttura ritmica vivace e facilmente riconoscibile.
Il ritmo sostenuto favoriva il movimento e la danza, mentre nelle successive elaborazioni musicali diventò una base sulla quale costruire variazioni e composizioni sempre più elaborate.
Una tradizione che ha lasciato traccia
Oggi la Bergamasca non è certamente conosciuta quanto la Tarantella o la Pizzica.
Eppure la sua importanza storica è notevole.
Rappresenta uno degli esempi più interessanti di come il confine tra musica popolare e musica colta sia stato, nella storia europea, molto più sottile di quanto possiamo immaginare.
Da Bergamo all’Europa
La Bergamasca è partita da una tradizione locale per diventare un ritmo riconoscibile ben oltre la Lombardia.
Una piccola danza di provincia che ha lasciato una grande impronta nella storia della musica europea.
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