È il Saltarello, una delle più caratteristiche danze popolari dell’Italia centrale con radici antichissime che si collegano alla SALTATIO dell'antica Roma.
Il suo nome stesso richiama il movimento che lo contraddistingue: saltare, rimbalzare, muoversi con leggerezza seguendo il ritmo.
Una danza dell’Italia centrale
Il Saltarello è stato tradizionalmente diffuso in diverse aree dell’Italia centrale, in particolare nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche, con numerose varianti locali.
Non esiste quindi un Saltarello perfettamente identico ovunque.
Ogni territorio ha sviluppato melodie e modalità di esecuzione proprie, mantenendo però il caratteristico andamento vivace.
Come si balla
I ballerini possono disporsi in coppia o in gruppo.
I passi sono generalmente rapidi e accompagnati da saltelli, piccoli balzi, rotazioni e cambi di direzione.
La danza richiede una buona coordinazione e un continuo rapporto con il ritmo musicale.
Come in molte danze popolari italiane, anche qui il rapporto tra i ballerini può assumere una dimensione giocosa e di corteggiamento.
La musica
Tradizionalmente il Saltarello poteva essere accompagnato da diversi strumenti popolari, tra cui organetto, zampogna, tamburello e altri strumenti a fiato o a corda, a seconda dell’area geografica.
La musica sostiene un ritmo continuo che rende il ballo immediatamente riconoscibile.
Dalle feste contadine alle piazze
Il Saltarello apparteneva al mondo delle feste popolari e delle occasioni comunitarie.
Si ballava durante celebrazioni, feste di paese e momenti di aggregazione, quando la musica trasformava lo spazio quotidiano in un luogo di festa.
Un piccolo salto nella tradizione
Il Saltarello dimostra quanto possa essere semplice e potente una danza popolare.
Un passo, un salto, una rotazione e il ritmo che continua.
Un movimento apparentemente piccolo che per secoli ha fatto danzare intere comunità dell’Italia centrale.
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