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2026-09-12

Gli Strangolapreti alla Trentina

  • I delicati gnocchetti di pane e spinaci nati per saziare i cardinali durante il Concilio di Trento.

Nel cuore della valle dell'Adige, dove la cultura italiana incontra quella mitteleuropea, la cucina trentina esprime una raffinatezza sobria e legata ai frutti dell'orto e della stalla. Gli Strangolapreti sono il primo piatto simbolo della provincia di Trento: morbidi gnocchetti verdi a base di pane raffermo, spinaci e uova, conditi con la ricchezza del burro fuso d'alpeggio e della salvia selvatica.

Storia e segreti del passato
Il nome insolito e dissacrante di questo piatto (“Strangolapreti” o Strozzapreti) deriva da un aneddoto storico straordinario legato al celebre Concilio di Trento (1545-1563). Durante gli anni del Concilio, la città di Trento fu letteralmente invasa da centinaia di cardinali, vescovi e prelati provenienti da tutta Europa per discutere la Controriforma cattolica. Questi illustri ospiti venivano ospitati e sfamati all'interno dei palazzi nobiliari e dei monasteri della città. La leggenda narra che i prelati dell'epoca fossero talmente ghiotti di questi gnocchetti verdi da mangiarne quantità spropositate durante i banchetti ufficiali, arrivando quasi a "affogarsi" o "strangolarsi" per via dell'ingordigia.

I cuochi locali e il popolo iniziarono così a chiamare scherzosamente il piatto “Strangolapreti”. Un'altra curiosità storica riguarda la natura originaria del piatto: a differenza degli gnocchi di patate (che si diffusero solo molto più tardi), gli strangolapreti erano una geniale ricetta di recupero contadina per riutilizzare il pane vecchio e le erbe spontanee o gli spinaci coltivati nei piccoli orti di montagna. Nelle antiche famiglie trentine, questo piatto veniva preparato tradizionalmente il venerdì, giorno in cui i precetti religiosi imponevano l'astinenza dalla carne, dimostrando come una restrizione sacra potesse trasformarsi in un trionfo di gusto.

Descrizione
Gli strangolapreti sono piccoli gnocchetti dalla forma irregolare e dal colore verde intenso. Si preparano impastando la mollica di pane raffermo tagliata a dadini e ammollata nel latte con spinaci freschi (lessati, strizzati benissimo e tritati finemente), uova e una manciata di Trentingrana grattugiato. L'impasto viene lavorato velocemente con pochissima farina per mantenere gli gnocchetti morbidissimi. Vengono modellati con l'aiuto di due cucchiai o a mano, e poi tuffati in acqua bollente salata. Non appena affiorano, vengono scolati e conditi con una cascata di burro d'alpeggio fuso spumeggiante, foglioline di salvia fresca e una grattugiata generosa di formaggio stagionato locale.

Il sapore sincero delle valli trentine
Assaggiare gli Strangolapreti alla Trentina significa comprendere la capacità della cucina di montagna di unire la povertà degli ingredienti a una delicatezza regale. Un primo piatto senza tempo che racconta storie di imperi, di concili e di antichi focolari alpini


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