Questo iconico e diffusissimo detto genovese si traduce letteralmente come: Soffiare e succhiare non si può. È la risposta secca e ironica che ogni genovese rifila a chi pretenderebbe di ottenere due vantaggi tra loro del tutto incompatibili.
SPIEGAZIONE E SIGNIFICATO
Il proverbio prende in esame una legge fisica elementare (non si può emettere aria dalla bocca e al tempo stesso aspirarla) per applicarla alle decisioni umane. Insegna che nella vita occorre fare delle scelte precise e assumerne le responsabilità. Non è possibile volere la botte piena e la moglie ubriaca, né pretendere di risparmiare denaro ottenendo allo stesso tempo il massimo del lusso. È un invito all'onestà intellettuale e al realismo, contro l'avidità di chi vorrebbe accumulare vantaggi contrastanti senza cedere nulla.
ORIGINI STORICHE E ANEDDOTI
Genova è stata per secoli una Repubblica Marinara dominante, fondata sul commercio marittimo, sulle banche e sulla gestione rigorosa delle risorse finanziarie.
• Il pragmatismo dei mercanti: I mercanti genovesi erano celebri in tutto il Mediterraneo per la loro scaltrezza e la loro capacità di calcolo. Sapevano meglio di chiunque altro che ogni investimento comporta un rischio e ogni guadagno richiede un costo.
• L'arte della zuppa calda: La metafora del soffiare e succhiare pare derivare dal gesto di mangiare la zuppa bollente: o soffi sulla minestra per raffreddarla, o la aspiri dal cucchiaio; tentare di fare entrambe le cose contemporaneamente porta solo a sbrodolarsi miseramente.
È la massima definitiva da sfoderare quando il tuo amico vuole andare in vacanza ad agosto nel resort più lussuoso della costa spendendo venti euro tutto incluso. La risposta ligure è fulminea: prendi una decisione, perché soffiare e succhiare insieme ti fa solo venire i crampi alle guance!
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