‘O pesce fete d' ‘a capa
Il proverbio significa che quando un'organizzazione, un gruppo, una famiglia o un'intera società iniziano a funzionare male o a corrompersi, la colpa e la responsabilità principale risiedono sempre in chi sta al vertice. Proprio come nel processo di decomposizione di un pesce il cattivo odore parte storicamente e visibilmente dalla testa, così il malcostume e l'inefficienza si propagano dall'alto verso il basso. Si usa per criticare i capi, i dirigenti o i governanti quando si rifiutano di assumersi la responsabilità dei fallimenti dei propri sottoposti.
ORIGINI STORICHE E ANEDDOTI
Questo modo di dire ha una storia nobilissima e millenaria che unisce la sapienza dei mercati ittici del Mediterraneo alla filosofia antica.
- La realtà del mercato del pesce: L'osservazione scientifico-popolare alla base del detto è legata all'attività dei pescatori e dei pescivendoli nei mercati di Napoli e del mondo antico. Nella testa del pesce si trovano gli organi interni più delicati e le branchie, che contengono sangue e batteri. Di conseguenza, è proprio la testa la primissima parte a deteriorarsi e a emanare cattivo odore, diventando per i clienti l'indicatore principale della freschezza dell'intero animale.
- Le radici nella Grecia Antica ed Erasmo da Rotterdam
Sebbene sia radicato a Napoli, il concetto è universale. Si trova già in frammenti di testi del filosofo greco antico Zenobio iI secolo d.C.
Successivamente, nel 1500, il grande umanista olandese Erasmo da Rotterdam lo inserì nella sua celebre raccolta Adagia (scrivendo in latino "Piscis primum a capite foetet"), definendolo un proverbio antichissimo usato per indicare che la cattiva condotta dei principi rovina l'intero popolo.
- L'uso nella sociologia della camorra: In tempi più recenti, questo proverbio è stato spesso utilizzato da magistrati, sociologi e scrittori per spiegare i meccanismi della criminalità organizzata a Napoli. Per sradicare il malaffare non basta arrestare i piccoli spacciatori o la manovalanza di strada (la "coda" del pesce); è necessario colpire i colletti bianchi e i boss (la "testa"), perché è da lì che parte il marciume che infetta il resto del corpo sociale.
## EPILOGO
Insomma, se a cena da tua suocera la lasagna sa di copertone bruciato, l'arrosto è crudo e il vino sa di tappo, è inutile prendersela con il povero cane che ha solo fatto cadere una forchetta. La colpa è dell'amministratore delegato della cucina! La prossima volta che il tuo capo si lamenta del lavoro del team, ricordagli questa perla di saggezza ittica... ma magari fallo via mail l'ultimo giorno prima di andare in pensione, per evitare che a puzzare sia il tuo conto in banca!
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