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2026-09-12

Le Trofie al Pesto

  • Il profumo inebriante del basilico racchiuso nelle spire della pasta simbolo della Superba

Chi pensa a Genova pensa immediatamente allo scosceso profilo delle sue colline che si tuffano nel Mar Ligure e al profumo intenso che si leva dai mortai delle vecchie cucine. Le Trofie al Pesto sono l'emblema universale della cucina ligure: un primo piatto fresco, profumato ed elegantissimo nella sua semplicità, capace di racchiudere in un solo boccone l'essenza stessa della macchia mediterranea.

Storia e segreti del passato
Le trofie nascono come pasta casalinga nei piccoli borghi marinari del Golfo Paradiso. Il nome deriva probabilmente dal dialetto genovese “strufuggià”, che significa strofinare, e descrive fedelmente il movimento rapido e rotatorio del palmo della mano sul tagliere necessario per dare alla pasta la sua inconfondibile forma a spirale. Una curiosità storica straordinaria riguarda le donne dei pescatori: si racconta che fossero capaci di confezionare chili di trofie a una velocità impressionante, tanto che la forma ritorta serviva proprio a trattenere l'acqua di mare un tempo usata nell'impasto per risparmiare il prezioso sale.

Un altro aneddoto affascinante riguarda l'evoluzione del condimento. Prima che il pesto al basilico venisse codificato nell'Ottocento da Giovanni Battista Ratto, i genovesi utilizzavano l'aggiadda (una salsa medievale acidula ricca d'aglio) per coprire il sapore del pesce non più freschissimo sulle navi. Per i veri puristi genovesi, il pesto è una questione sacra: l'uso del frullatore è considerato un sacrilegio poiché le lame di metallo scaldano e ossidano le foglie di basilico, scurendole e alterandone l'aroma. Il vero pesto si fa esclusivamente pestando con movimenti rotatori nel mortaio di marmo di Carrara con il pestello di legno, utilizzando solo il Basilico Genovese DOP a foglia stretta coltivato sulle terrazze soleggiate di Prà.

Descrizione
Le trofie sono piccoli gnocchetti di farina di grano tenero e acqua, dalla forma allungata e ritorta con le estremità più sottili rispetto al centro. La tradizione esige che vengano bollite nella stessa pentola insieme a qualche cubetto di patata e a una manciata di fagiolini verdi freschi, un trucco ereditato dalla cucina povera per aumentare il volume del piatto e rilasciare amido nell'acqua, favorendo la successiva legatura. Una volta scolate, le trofie vengono condite a freddo nella zuppiera con il pesto genovese artigianale, ottenuto combinando il basilico con sale marino, aglio di Vessalico, pinoli pisani, Parmigiano Reggiano e Fiore Sardo DOP grattugiati, il tutto emulsionato con un filo d'olio extravergine d'oliva della Riviera Ligure.

L'oro verde della Liguria nel piatto
Gustare un piatto di trofie al pesto significa fare un viaggio sensoriale tra i caruggi di Genova e le scogliere battute dal vento. Una sinfonia aromatica intramontabile che celebra la freschezza e l'orgoglio di una terra unica.


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