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2026-09-26

Il fantasma di Bianca da Collalto

  • La triste storia della damigella murata viva per gelosia, il cui spirito torna per annunciare gioie o sventure.

Tra le dolci colline della marca trevigiana, dove i vigneti ricamano il paesaggio attorno a Susegana, si erge il Castello di Collalto. Una fortezza ricca di storia che conserva tra i suoi ruderi la memoria di una vicenda cupa e struggente, legata alla figura di una giovane dama il cui destino fu segnato dalla gelosia cieca e spietata di una principessa.

PROLOGO: LA SERVA E LA PRINCIPESSA
Nel Trecento, all'interno del castello viveva Bianca, una fanciulla bellissima, dolce e di nobili sentimenti, al servizio della principessa Samaritana dei Caminesi, sposa del conte Tolberto da Collalto. Samaritana era una donna orgogliosa, dal carattere feroce e morbosamente gelosa del marito. Quando il conte Tolberto dovette partire per una pericolosa campagna militare, si recò nelle stanze di Bianca per salutarla: la ragazza, colta da commozione, versò una lacrima che il conte asciugò delicatamente prima di ripartire per la guerra.

LA VENDETTA E IL MURO DELLA MORTE
Samaritana assistette in segreto a quella scena e, convinta che tra i due vi fosse una relazione amorosa, fu divorata da una rabbia incontrollabile. Non appena il conte lasciò la fortezza, la principessa fece rinchiudere la povera Bianca nelle prigioni del castello. Sorda a ogni richiesta di grazia, ordinò ai suoi servi di murare viva la ragazza all'interno di una nicchia sotterranea della torre, lasciandole soltanto una piccolissima fessura per far passare l'aria e prolungare la sua agonia. Bianca morì di fame e di stento, perdonando in punto di morte i suoi aguzzini.

LE APPARIZIONI DEL FANTASMA
Quando Tolberto tornò dalla guerra e scoprì il cospicuo ed efferato delitto compiuto dalla moglie, scacciò Samaritana per sempre dal castello. Da quel momento, lo spirito di Bianca iniziò a manifestarsi ai membri della casata dei Collalto e agli abitanti del luogo. Il fantasma appare sotto forma di una figura eterea vestita d'abito bianco per annunciare eventi felici, nascite e gioie imminenti; si presenta invece avvolta in un velo nero e fitto quando sta per abbattersi una disgrazia o la morte di un membro della comunità.

COSA C'È DI REALE: TRA FAIDE NOBILIARI E ROVINOSI EVENTI
La leggenda affonda le sue radici nella complessa storia delle grandi famiglie medievali venete:

• I Collalto e i Caminesi: Le due casate nobiliari sono realmente esistite ed erano tra le più potenti e bellicose del Trevisano, spesso legate da matrimoni d'interesse contrassegnati da rivalità violente.

• I bombardamenti della Grande Guerra: Il Castello di Collalto fu quasi del tutto distrutto durante la Prima Guerra Mondiale, poichè situato lungo la linea del fronte del Piave. Molti abitanti del luogo affermarono che nelle notti precedenti i bombardamenti, la sagoma velata di nero di Bianca fu vista vagare sui bastioni.

• La tradizione trevigiana: La storia di Bianca da Collalto è una delle leggende spettrali più celebri del Veneto, immortalata anche in numerosi testi poetici e letterari dell'Ottocento.

I resti della torre di Collalto dominano ancora oggi il paesaggio circostante. Tra i filari di vite e le pietre antiche, il ricordo di Bianca vive incorrotto: uno spirito puro che continua a vegliare sulle terre della marca, promemoria di come l'amore e l'innocenza non possano essere murati dal tempo.


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