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2026-09-17

Il Frico con le Patate

  • Il trionfo dorato e filante del formaggio Montasio cotto in padella tra i segreti delle malghe. La croccantezza che scalda il cuore delle valli

Nelle fredde serate in cui il vento scende dalle Prealpi Carniche e avvolge la provincia di Pordenone, le cucine si riempiono del profumo irresistibile del formaggio che fonde sul fuoco. Il Frico con le Patate è il monumento indiscusso della gastronomia friulana: un tortino dorato, croccante fuori e dal cuore filante e morbido, nato dalla necessità di non sprecare nulla e diventato un simbolo sacro di comfort e convivialità.

Storia e segreti del passato
La prima testimonianza scritta del frico è nobilissima e risale alla metà del XV secolo, firmata dal celebre Maestro Martino da Como, capocuoco del Camerlengo Patriarca dell'Aquileia: nel suo trattato “De Arte Coquinaria”, descrisse accuratamente la ricetta definendola “Caso in Sanza” (formaggio in padella). Tuttavia, le radici del piatto sono profondamente contadine e legate alla vita dura dei malgari dell'alto Friuli.

Una curiosità storica affascinante riguarda la nascita della versione originaria, il frico friabile o croccante: i pastori portavano in alta quota i ritagli rimasti dalla sagomatura delle forme di formaggio Montasio. Per non sprecare quelle strisce dure, le friggevano nel burro o nel lardo fino a farle diventare cialde croccanti e leggerissime, perfette da conservare nelle bisacce per settimane. Nelle pianure di Pordenone e Spilimbergo si diffuse invece la variante morbida arricchita con le patate e la cipolla, un'invenzione geniale delle massaie per aumentare il volume del piatto e sfamare le famiglie numerose spendendo pochissimo. Un aneddoto tradizionale vieta di girare il frico con la forchetta: per ottenere la crosticina perfetta senza romperlo, il tortino deve essere rigorosamente "saltato" in aria facendo fare un volo alla padella, un gesto di destrezza manuale che i vecchi friulani consideravano la prova del nove per ogni vero cuoco.

Descrizione
Il Frico si presenta come una frittata dorata e compatta, priva di uova. La preparazione comincia facendo appassire la cipolla tritata in padella con un filo d'olio o strutto, aggiungendo poi le patate grattugiate a crudo o precedentemente bollite e schiacciate. Quando le patate iniziano a cuocere, si unisce una miscela di formaggio Montasio DOP grattugiato a diverse stagionature (solitamente un mix di fresco e mezzano per garantire filatura e sapore). Il formaggio si fonde completamente con le patate, e il cuoco muove continuamente la padella finché il grasso in eccesso si separa e sui bordi si forma una crosticina scura e croccante. Il tortino viene girato a metà cottura e servito caldissimo, rigorosamente accompagnato da fette di polenta alla griglia.

L'anima filante dell'orgoglio friulano
Il Frico non è un semplice pasto, ma un atto di amore per la propria terra. Ogni boccone unisce la dolcezza delle patate alla sapidità decisa del formaggio fuso, regalando un'esperienza calorosa e indimenticabile.


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