Questo celeberrimo e bellissimo proverbio palermitano si traduce letteralmente come: Chi ha lingua attraversa il mare. Un inno all'arte di sapersi orientare nel mondo.
SPIEGAZIONE E SIGNIFICATO
Il proverbio celebra il valore fondamentale della parola, dell'estro, della capacità di fare domande, chiedere aiuto e stabilire relazioni sociali. Chi sa comunicare con garbo, intelligenza e prontezza di spirito non si perderà mai, ma riuscirà a trovare la strada, superare le difficoltà geografiche o burocratiche e "attraversare il mare" arrivando ovunque desideri, anche senza possedere grandi ricchezze di partenza.
ORIGINI STORICHE E ANEDDOTI
Palermo, città porto situata al centro del Mediterraneo e crocevia indissolubile di culture fenice, greche, arabe, normanne e spagnole, ha fatto della comunicazione verbale un'arte di sopravvivenza.
• I mercati storici: Nei mercati storici come Ballarò o la Vucciria, la "lingua" (sotto forma di abbannjate, i canti dei venditori) era lo strumento per vendere la merce e convincere gli acquirenti.
• I viaggiatori siciliani: Per i siciliani che dovevano viaggiare oltre lo stretto, saper chiedere informazioni, fare affari e farsi benvolere con la parola era l'unico modo per cavarsela in terre straniere.
Vergognarsi di chiedere o rimanere matti e zitti nell'angolino non ha mai portato niente di buono a nessuno. Apri la bocca, fai la domanda giusta con educazione e vedrai che arrivi fino all'altro capo del mondo!
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